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Villa Emilia

Villa Emilia

Villa Emilia

La villa, correttamente conservata negli eleganti toni cromatmci e nei motivi che la ornano, fu progettata dall'ingegnere Silvio Avondo e realizzata intorno al 1904.
Dal tono classicheggiante, diffuso nell'architettura della cittadina balneare, con torrini e attente simmetricità delle facciate, l'edificio è arricchito da cornici, capitelli in puro stile Liberty recanti motivi florali, colonnine e balaustre.

La villa si affaccia su un ampio giardino dall'impianto che ricorda i giardini signorili ottocenteschi delle principali città emiliane. Di pregio la fontana in marmo recante alle colonne dei quattro angoli che delimitano il confine, gli stemmi di famiglia.
Internamente la villa fu modificata, venne ricavato un accesso dal terrazzo lato Rimini. La scala interna è rimasta come allora, con i riccioli in ferro battuto dal classico tono stilistico romagnolo. Tuttora la villa conserva in buono stato i fregi Liberty posti su soffitti, porte e finestre.

La Contessa Enrichetta Pasquini, all'epoca proprietaria della villa, fu Presidentessa Onoraria del Club Nautico a Riccione fondato nel 1935, dama di compagnia di Donna Rachele e fu partecipe alla festa di beneficienza ''Strariccione'' nella notte di ferragosto tenutasi al Grand Hotel nel 1934 (ove partecipò anche la Sig. Antolini Egle). Ciò che rimane delle architetture di Silvio Avondo dalle numerose ricerche condotte, è la pregiata villa Emilia di Riccione, ospitata da numerose famiglie nobili. Resistita alla guerra, rimasta esternamente come allora.

Negli anni passati si segnalarono le nobili famiglie Pasquini e Santarelli.
Dalle testimonianze di alcuni riccionesi, sembra che la villa fu abitata per un periodo dalle suore. Silvio Allegro Avondo figlio di Vittorio Avondo, oltre alla professione di Pittore, accosta anche quella di incisore.
Durante la realizzazione della dimora, l’ingegnere realizzò una lastra raffigurante il villino a costruzione terminata, la quale venne utilizzata per la tiratura di una limitata serie di cartoline postali da spedire agli amici.
La cartolina pubblicata è stata riconosciuta dagli attuali proprietari della Villa Emilia come uno dei pochi esemplari scritti dalla Moglie dell’Ingegnere, la quale raccontava le varie fasi di costruzioni.
Purtroppo di questo pregevole esemplare architettonico le planimetrie e progetti della villa non sono stati trovati, non essendo mai depositati in archivio.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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