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Villa Lodi Fè

Villa Lodi Fè

 

 

Villa Lodi Fè

 

 

Villa Lodi Fè

Non si conosce la data di costruzione della villa. Da un estratto del catasto gregoriano, infatti, aggiornato al 1901 ancora non risultava. Da una prima analisi strutturale risulta un ampliamento riconducibile agli anni '20, prima che Riccione diventasse Comune, scindendosi da Rimini. Secondo un rapporto del Ministero per i beni culturali e ambientali, questo edificio rappresenta un ''esempio di notevole interesse storico artistico di villa per le vacanze e relativo parco risalenti all’inizio del XIX sec. La villa assume le forme caratteristiche dello chalet nel parco, caratterizzato dalle finestre archivoltate, dalla pendenza delle falde di copertura, dal motivo decorativo a riquadri dell’intonaco esterno''1.
Il villino presenta una struttura a ''chalet'' che lo accomuna con altri dello stesso periodo: troviamo questa tipologia di villino (così come il villino con torretta) lungo tutta la costa adriatica; a Riccione è uno dei primi. Le parti dell’edificio sono caratterizzate da una simmetria speculare; le decorazioni esterne presentano motivi geometrici anch’essi disposti in modo simmetrico, purtroppo in parte eliminati dal restauro.
Una strada fiancheggiata da due filari di alberi, conduceva alla scalinata d’ingresso.
Fu costruito da Decio Monti di Bologna, per passare successivamente ai Lodi-Fè tramite il matrimonio di una discendente.
Attualmente è sede del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi e dell'Associazione Riccione Teatro. La villa è situata in via delle Magnolie, vicino alla stazione.

1 - (Dichiarazione dell'interesse culturale: Decreto 7/2/1983)






 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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